Mimesi (Taken with instagram)
Devo farmi passare la mina di ieri sera. Per cui farò quello che Ivan Reitman ha sempre sconsigliato: incrociare i flussi. CocaCola più Acqua Brillante. O mi passa l’hangover o deflagrerò in mille bolle di anidride carbonica!
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Ieri sera, a cena in Slovenia, all’aperto, a tarda ora, una falena s’è posata su un piatto. Mr.Cian, cercando di ripescarla, le ha staccato una zampa, Linda Do Righe ha cercato di asciugarla, e tutti urlavano “ma no dai, poverina!” e via dicendo,
Io da molti minuti mi ero alzato e seduto a un tavolo a circa 10 metri, distanza di sicurezza minima da ogni insetto. E a fronte dell’ennesima disquisizione nata sulla mia idiosincrasia sugli insetti ho stabilito di aver ragione.
Il mio terrore per ogni forma di insetti è infatti coerente e non sanitariamente inquadrabile, come le banali aracnofobie (paura dei ragni) o altre paure clinicamente accettate.
Io ho odio e schifo di ogni tipo di insetto. Qualunque. Di qualsiasi religione, razza o estrazione sociale. Ed è molto più logica di quelli che “mi fanno schifo gli insetti, ma no, le farfalle e le libellule no, che hanno le ali colorate”. Che è un po’ come dire che un cinghiale con le tette è Angelina Jolie, che maiale con gli orecchini è una modella o che un topo con le ali è Bat Man.
A me fanno schifo tutti, farfalle comprese. E non mi si dica “se le lasci stare loro lasciano stare te e non ti fanno del male” perché altrimenti domani, all’aperitivo, infilo un dito nel sedere al primo tizio seduto al bancone sussurrandogli all’orecchio “stai tranquillo, se non mi dai fastidio io non ne do a te. Come se un dito nel sedere (o una farfalla che ti svolazza addosso mentre sei rilassato al mare) non desse fastidio.
Io sono per uno sterminio entomologico totale. Gli etologi dei miei coglioni sostengono che sterminando gli insetti crollerebbe l’intero ecosistema, si sgretolerebbero palazzi, cadrebbero le democrazie occidentali e il mondo sarebbe solo dolore e angoscia. Ricordo a costoro che qualche milione di anni fa si sono (di punto in bianco) estinti i dinosauri, ben più protagonisti nell’ecosistema di stronzissimi insettini, essendo loro dei marcantoni alti 6 metri e grassi come bambini calabresi. E il mondo è ancora qua, e sta meglio di prima. Tranne il Giappone che a quanto pare viene ancora attaccato da cuccioli di T Rex.












